Fondo FEAGA 2014-2020

Fondo FEAGA 2014-2020

Priorità del programma

Gli agricoltori e gestori del territorio dell'Unione europea possono beneficiare di pagamenti diretti (cd. “Domanda Unica”), la principale forma di finanziamenti dell´Unione per il settore agricolo. Il nuovo periodo di programmazione della Politica Agricola Comune (PAC) ha rivoluzionato il sistema di pagamenti diretti, legando ancora più strettamente che in passato la concessione dei contributi al mantenimento delle superfici in uno stato idoneo al pascolo o alla coltivazione e introducendo un premio aggiuntivo per chi contribuisce all´inverdimento del territorio (greening).

Gli interventi istituiti dal Reg. (UE) 1307/2013 previsti per i richiedenti che detengano il proprio fascicolo aziendale presso gli Uffici della Provincia sono, con riferimento alla superficie in Provincia di Bolzano:

  • Premio base superfici;
  • Inverdimento (greening);
  • Premio aggiuntivo giovane agricoltore.

I richiedenti che detengano capi bovini, e ovi-caprini registrati presso i Servizi Veterinari possono inoltre fare richiesta di premio integrativo nell´ambito del cd. “sostegno accoppiato zootecnia”. Gli interventi messi a disposizione dell´Unione Europea a sostegno degli allevatori prevedono un ulteriore contributo a favore di detentori di bovini da latte, bovini a duplice attitudine, bovini da macellazione e, a partire dal 2017, ovi-caprini. La registrazione dei capi nella banca dati provinciale avviene direttamente sul sito web https://alps.egov.bz.it/alpsapp/.

Obiettivo principale del regime pagamenti diretti è sostenere il reddito degli agricoltori in cambio del loro impegno a rispettare le norme in materia di tutela ambientale, benessere degli animali, sicurezza alimentare e mantenimento dei terreni in buone condizioni, che costituiscono gli impegni di “condizionalità”. Nel caso l’agricoltore non mantenga gli impegni di condizionalità presi, può incorrere in una riduzione o nella cancellazione totale del premio.

A partire dalla campagna 2017, in applicazione della normativa europea, è stata lanciata una nuova modalità di raccolta delle domande di aiuto definita “domanda grafica”: a differenza delle campagne precedenti, infatti, il richiedente ha la possibilità di visualizzare a video le superfici richieste a premio attraverso un’applicazione software basata su un sistema d’informazione geografica (SIG).

Gli agricoltori che hanno diritto a un pagamento nell'ambito del regime di pagamento di base sono tenuti ad applicare, su tutti i loro ettari ammissibili, le seguenti pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente:

  1. diversificare le colture;
  2. mantenere il prato permanente esistente; e
  3. avere un'area di interesse ecologico sulla superficie agricola.

Ai sensi dell’art. 43, paragrafo 9, terzo e quarto comma, del Reg. (UE) n. 1307/2013, il pagamento per le pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente (inverdimento) è calcolato, per ciascun anno pertinente, come percentuale del valore totale dei diritti all’aiuto che l’agricoltore ha attivato. Ai sensi dell’art. 39, paragrafo 2, primo comma, del Reg. (UE) n. 639/2014, al fine di evitare doppi finanziamenti, l’importo da dedurre è calcolato con riferimento al pagamento di inverdimento su base individuale.

Il Registro dei prati permanenti è lo strumento previsto su base nazionale per la gestione degli adempimenti previsti dai regolamenti in relazione ai prati permanenti e per monitorare il mantenimento del rapporto tra superficie a prato permanente e superficie agricola totale. Il vincolo del mantenimento del rapporto è fissato a livello nazionale (DM del 18 novembre 2014 n. 6513). Sulla base del Registro dei prati permanenti ad ogni azienda è associato un vincolo potenziale legato alla superficie di prato permanente che detiene. Tale vincolo si esercita solo in caso di diminuzione oltre il 3,5% della superficie a prato permanente su base nazionale. La conversione di prati permanenti ad altre colture del suolo è vietata nelle zone Natura 2000, mentre su tutto il resto del territorio provinciale è subordinata all’autorizzazione da parte dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AgEA), presentando una richiesta attraverso gli uffici del Südtiroler Bauernbund o Coldiretti sul registro nazionale dei prati permanenti (art. 3 del DM 1922 20/03/2015), costituito nel Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). In base alla definizione della Commissione europea i pascoli e i prati permanenti (denominati “prati permanenti”) sono terreni utilizzati per la coltivazione di erba o di altre piante erbacee da foraggio naturali o seminate, non sono compresi nell’avvicendamento delle colture dell’azienda e non sono stati arati per almeno cinque anni o più. Le “foraggere avvicendate” dopo cinque anni vengono classificate come prato permanente. È prevista la possibilità di interrompere il conteggio dei cinque anni tramite la coltivazione di seminativi (p.e. Mais, Cereali,…) o l’aratura.

 

Ai sensi del Regolamento (UE) n. 1306/2013, la concessione di pagamenti diretti (Domanda Unica) e pagamenti del Programma di Sviluppo Rurale (Agro-climatico-ambientali, Agricoltura biologica e Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali) è connessa anche con il rispetto degli impegni relativi alla “Condizionalità” (Cross-Compliance).

Il/la richiedente si vincola a rispettare gli specifici impegni della Cross-Compliance che risultano applicabili alla propria azienda (vedi tabella sotto riportata).

Gli impegni valgono per l’intero anno solare e per tutti i tipi di coltura, come pure per tutte le superfici agricole dell‘azienda, comprese quelle per le quali non è stato richiesto alcun pagamento diretto.

L’applicabilità delle diverse norme e criteri della Cross-Compliance è definita in base alla specifica situazione aziendale risultante dalle banche-dati relative alle superfici ed agli animali. Eventuali modifiche della situazione aziendale nel corso del tempo comportano anche una corrispondente modifica degli impegni legati alla Cross-Compliance.

Nel caso in cui un impegno risultasse erroneamente come applicabile e da un sopralluogo in azienda se ne accertasse invece la non applicabilità, per l’azienda stessa non è prevista alcuna conseguenza.