Nuova delimitazione delle superfici LAFIS
Nei prossimi mesi le superfici agricole coltivate presenti nel LAFIS, saranno sottoposte a verifica su tutto il territorio provinciale. Sono interessate circa 7.000 aziende agricole. La verifica si basa sulla nuova parcella di riferimento realizzata da Agea Coordinamento a Roma. Nel seguente articolo l’Organismo pagatore provinciale spiega cosa dovranno fare i proprietari terrieri.
Nei prossimi mesi i confini delle superfici agricole nel Sistema informativo agricolo e forestale LAFIS saranno verificati e aggiornati su tutto il territorio della Provincia di Bolzano. I lavori saranno eseguiti dagli uffici competenti dei Dipartimenti Agricoltura e Servizio forestale. Il Dipartimento Servizio forestale si concentrerà soprattutto sulle superfici alpine mappate. Quasi tutte le aree alpine dell’Alto Adige devono essere elaborate. In parte, i rilevamenti avvengono anche direttamente in loco. In tale occasione vengono controllate anche le superfici a pascolo delle aziende che dispongono di aree alpine.
La misura è necessaria perché l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) - coordinamento a Roma ha creato e consolidato una nuova parcella di riferimento.
La normativa europea della Politica Agricola Comune (PAC) obbliga gli Stati membri a definire le superfici agricole ammissibili. Da ciò deriva anche la superficie massima ammissibile. Secondo la normativa statale, la delimitazione delle superfici agricole è di competenza di AGEA a Roma.
La nuova parcella di riferimento NPR
La nuova base cartografica di Agea Coordinamento descrive l’uso del suolo su tutto il territorio nazionale. Particolare attenzione è rivolta all’uso agricolo. L’analisi è stata effettuata in modo semiautomatico sulla base di ortofoto e immagini satellitari Sentinel. La carta nazionale dell'uso del suolo copre l'intero territorio nazionale e comprende diversi livelli tematici, tra cui la vegetazione, le aree urbane e gli edifici, le strade e le ferrovie, le aree non edificabili, i boschi, i corsi d'acqua, le cosiddette aree "tara" – ovvero alberi o rocce– nonché tutti i gruppi di colture. Tra queste rientrano prati, pascoli, seminativi e colture permanenti come frutticoltura e viticoltura.
Finora esisteva la parcella di riferimento, per la quale venivano raggruppati gli appezzamenti dello stesso agricoltore con lo stesso gruppo di colture. Gli appezzamenti nel LAFIS (fig. 1) sono l’unità di superficie fondamentale di un’azienda agricola. Hanno un utilizzo uniforme, ovvero la stessa coltura, e sono gestiti dalla stessa azienda. Tuttavia, non seguono i confini catastali.
La nuova parcella di riferimento non è più legata alla singola azienda. Essa viene creata attraverso l'analisi di immagini aeree e satellitari. Elementi fisici come strade, fiumi o boschi fungono da delimitazione.
Questo nuovo metodo ha portato in alcuni casi a discrepanze rispetto alla precedente classificazione del suolo effettuata manualmente. Nelle domande di contributo, l’uso principale indicato della parcella – ad esempio prato, coltivazione o frutticoltura – deve corrispondere alle indicazioni della nuova parcella di riferimento. Il sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA) è un registro geografico nazionale unificato. Esso contiene la rappresentazione cartografica e l’identificazione univoca di ogni superficie agricola, ovvero di ogni appezzamento. I pagamenti dei premi nell'ambito della PAC vengono gestiti, controllati e monitorati sulla base di questo sistema.
L'unità di base del SIPA è la nuova parcella di riferimento (fig. 2). Essa determina l'uso del suolo e la superficie massima ammissibile, in breve MEA.
7.000 aziende interessate
A livello provinciale, circa 7.000 aziende agricole sono interessate dalla verifica e dall’eventuale adeguamento delle superfici LAFIS. In molti casi ciò comporterà delle modifiche. In alcuni casi, le superfici ammissibili al sostegno potrebbero anche essere ridotte. Alcune aziende saranno contattate direttamente nel corso della verifica
e invitate a rivolgersi agli uffici competenti. Indipendentemente da ciò, tutte le aziende riceveranno una comunicazione relativa alla registrazione della loro scheda aziendale aggiornata. Successivamente avranno 30 giorni di tempo per presentare eventuali ricorsi.
I pagamenti per la campagna agricola 2025 saranno effettuati sulla base della nuova parcella di riferimento. Se un'azienda non fosse stata ancora verificata al momento del pagamento, in seguito potrebbero verificarsi richieste di restituzione. Ciò vale nel caso in cui, in sede di aggiornamento, venga constatata una riduzione della superficie ammissibile.
