Eco-schema 2 - Pratiche non ammesse

Le seguenti pratiche non sono consentite per l'intero periodo di impegno dell'eco-schema 2, ovvero dal 16 maggio dell'anno di presentazione della domanda al 15 maggio dell'anno successivo:

Espianto o estirpo delle colture permanenti

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  • L'espianto delle colture permanenti, in tutto o in parte, non è consentito, pena la perdita dell'ammissibilità al premio della superficie impegnata.
  • L'espianto non viene rilevato solo durante le ispezioni in loco, ma anche durante tutto l'anno dal sistema di controllo AMS basato su foto satellitari. La constatazione di un espianto comporta l'avvio di una procedura amministrativa che prevede la detrazione della superficie non più ammissibile dalla superficie netta totale impegnata e la corrispondente riduzione dell'aiuto. 
  • Suggerimento: Se al momento della presentazione della domanda è già stato pianificato un'estirpo da eseguire durante l'anno di impegno su una determinata superficie, non è il caso di richiedere l'eco-schema 2 per quella specifica superficie fino all'anno successivo.
  • Suggerimento: Se durante l'anno d'impegno si rende necessario un estirpo non programmato, entro il 15 di novembre dell'anno in cui si è presentata la domanda è possibile presentare una domanda di modifica, con la quale ridurre la superficie netta totale impegnata per la superficie estirpata, così da non incorrere in sanzioni.

Lavorazione del terreno sull'interfilare

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  • Per garantire la compattezza del manto erboso, durante tutto l'anno non si possono effettuare lavorazioni o allentamenti del terreno sulle file intermedie, né manualmente né con erpici rotanti o altri macchinari. 
  • Non è permesso piantare altre colture (ad esempio patate, ortaggi ecc.) nell'interfila. 
  • L'inerbimento dell'interfila può essere effettuato solo tramite semina diretta o su sodo.
  • Suggerimento: Se il metodo di coltivazione abituale prevede un allentamento regolare del suolo, è preferibile valutare, se richiedere l'eco-schema 2 o richiederlo solo ad anni alternati ('intervento ha una durata annuale).

Pascolo sull'interfilare

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  • Non è consentito pascolare animali sulle superfici impegnate per l'intera durata dell'intervento, perché tale pratica non è compatibile con gli impegni dell'eco-schema 2. 
  • L'eco-schema 2 richiede un inerbimento stabile e uniforme, e il calpestio degli animali può rendere la copertura irregolare e persino farla sparire a tratti, oltre a indurire il suolo peggiorandone la struttura e consentendo una minore infiltrazione dell'acqua.
  • Inoltre, le deiezioni degli animali possono portare a una concentrazione di azoto e di nutrienti, cosa che va contro gli obiettivi ambientali dell'eco-schema.    
  • In quanto misura per la gestione del suolo, e non zootecnica, l'eco-schema 2 prevede che sia l'agricoltore a controllare la gestione del suolo solamente mediante pratiche meccaniche o manuali. 

Riempimento dei solchi sull'interfilare

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  • Riempire le tracce del trattore nelle interfile bagnate con ghiaia o pietre non è ammesso (oppure solo fino a un massimo del 30% dell'intera superficie impegnata).
  • La ghiaia rovina il cotico erboso, non permette la crescita dell’erba, peggiora il terreno e non crea condizioni utili per la vita nel suolo. In questo modo non si rispettano più i requisiti previsti dall’eco-schema 2. 
  • Inoltre, la ghiaia resta nel terreno a lungo ed è difficile da togliere.
  • Suggerimenti: mantenere un buon cotico erboso, livellare le tracce con mezzi meccanici, riseminare per far ricrescere l’erba.

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Ultimo aggiornamento: 13/05/2026