Gli Eco-schemi

Gli eco-schemi sono interventi volontari ecocompatibili introdotti nell'ambito della Politica agricola comune (PAC) e della Riforma agraria 2023-2027 per premiare tutti gli agricoltori che applicano particolari pratiche rispettose del clima, dell'ambiente e degli animali, al di là dei requisiti minimi di condizionalità previsti dalla legge. 

Tra il 2023 e il 2025 gli eco-schemi sono già stati applicati a oltre il 60% della superficie agricola dell'Unione Europea (98,3 milioni di ettari!), e guardando al futuro, la sostenibilità ambientale resterà una priorità centrale della Politica Agricola Comune anche dopo il 2027.  

Questi interventi volontari sono in vigore dal 1° gennaio 2023 e sono remunerati con un pagamento annuale aggiuntivo per ettaro o per UBA.

L'Italia prevede i seguenti cinque eco-schemi, di cui uno dedicato al settore zootecnico e i restanti alla gestione sostenibile delle superfici agricole:

Eco-schema 1 : Benessere animale e riduzione della resistenza antimicrobica

Eco-schema 2 : Inverdimento delle colture arboree

Eco-schema 3 : Salvaguardia degli olivi con particolare valore paesaggistico

Eco-schema 4 : Sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento

Eco-schema 5 : Misure specifiche per gli impollinatori

Impegni

Per ogni eco-schema devono essere rispettati diversi impegni specifici, verificabili e sottoposti a controlli annuali.

Sanzioni

Le sanzioni per il mancato rispetto degli impegni sono volutamente “severe”, perché gli eco-schemi rappresentano un “bonus” e non un “pagamento di base”. Se la prestazione non viene realizzata, non si applica una semplice “riduzione di lieve entità”: in alcuni casi il bonus può anche essere azzerato.

In Italia è previsto per legge – e chiarito nella Circolare AGEA n. 28624 del 09/04/2024 – che, in caso di violazioni degli impegni degli eco-schemi, si applichi una riduzione del 30%, 50% o 100%. La percentuale dipende dalla gravità, dall’entità e dalla ripetizione dell’inadempienza.

Per la disciplina completa e vincolante degli eco‑schemi si rinvia al Piano Strategico nazionale della PAC e alla normativa vigente.

Ultimo aggiornamento: 14/05/2026