Eco-schema 4
Coltivazione foraggera estensiva con rotazione delle colture
Lo scopo dell'Eco-schema 4 è quello di migliorare la fertilità del suolo attraverso una produzione foraggera estensiva con rotazione obbligatoria delle colture, di ridurre l'inquinamento ambientale e di contribuire alla protezione del clima attraverso il sequestro del carbonio nel suolo.
La misura sostiene una gestione più sostenibile dei terreni a seminativo attraverso la produzione estensiva di foraggio e una rotazione variata delle colture. È prevista una rotazione delle colture di almeno due anni con legumi (ad esempio trifoglio, erba medica, soia), colture foraggere e colture per il miglioramento del suolo. L'uso di pesticidi chimici è fortemente limitato o escluso nelle aree coltivate a legumi e foraggio, con ricadute positive per il suolo e l'ambiente.
Impegni
- IM01 - Sulla stessa superficie deve essere mantenuta una rotazione colturale di almeno due anni, che deve comprendere legumi e colture foraggere o una coltura secondaria. Una coltura miglioratrice o una coltura secondaria contenente proteine o oli deve essere presente almeno una volta nel ciclo di rotazione delle colture; le leguminose sono considerate colture miglioratrici del suolo. Il requisito può essere soddisfatto anche con le colture intercalari. Per le colture perenni, i prati, le piante erbacee da foraggio e i terreni a riposo, l'obbligo si considera automaticamente soddisfatto.
- IM02 - Gli erbicidi e i pesticidi chimici non sono ammessi sulle leguminose e sulle colture foraggere. Sulle colture per il miglioramento del suolo è consentita solo la lotta integrata o la lotta biologica.
- IM03 - I residui del raccolto di tutte le colture in rotazione devono essere incorporati, ad eccezione degli allevamenti. Per residui colturali si intendono le parti che rimangono sul campo dopo il raccolto (ad esempio le stoppie), ma non i prodotti che sono stati rimossi (ad esempio la paglia). Le aziende zootecniche sono quelle registrate nella banca dati nazionale degli allevamenti BDN. Gli obiettivi dell'obbligo n. 3 sono automaticamente soddisfatti dalle aziende agricole che utilizzano tecniche di lavorazione conservativa del terreno (ad esempio, semina diretta senza lavorazione del terreno o lavorazione minima o strip tillage).
N.B.: L'eco-schema 4 non è compatibile con il livello 1 dell'eco-schema 5 - Terreni a riposo sulle superfici a seminativo; è invece compatibile con il livello 2 dell'eco-schema 5 - Gestione dei seminativi e delle colture permanenti rispettosa degli impollinatori gestione, ma solo sulle superfici a seminativo.
Informazioni dettagliate sono disponibili nell'edizione annuale del Manuale del regime di pagamento unico.
Importi unitari per ettaro
Il PSP - Piano strategico nazionale della PAC prevede i seguenti importi indicativi per i pagamenti per ettaro (ha):
Nota bene: Gli importi sopra indicati sono stimati. Gli importi unitari dipendono da diversi fattori variabili (p. es. la superficie richiesta a livello nazionale, il numero complessivo di domande presentate a livello nazionale o la riassegnazione delle risorse finanziarie) e vengono ricalcolati annualmente.
Ultimo aggiornamento: 15/05/2026